ECCO COME UN ELETTRODOMESTICO HA OTTENUTO COSì TANTI LIKE
di Lorenzo Belforti

 

Tempo di lettura: 7 minuti

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No, non stiamo parlando dell’ultimo post di Chiara Ferragni, ma della foto di una lavatrice!
La geniale trovata pubblicitaria di Unieuro infatti ha portato alla ribalta il brand di elettronica, facendo diventare virali i suoi ultimi post.
Ma come è successo?

 

Partiamo dall’inizio.

 

Unieuro S.p.A. è un’azienda italiana, che opera in Italia come catena di elettronica di consumo ed elettrodomestici. È la prima per numero di negozi (oltre 500 in tutta Italia) e volume d’affari e con una quota di mercato del 20%. “  come riporta il buon Wikipedia.
 
Ogni giorno Unieuro si trova a scontrarsi con dei competitors online ed offline come Mediaworld, Euronics, Trony e il colosso Amazon.
Da qui sorge il quesito che accomuna un po’ tutte le attività: come fare ad emergere? Come portare le persone a leggere il tuo volantino delle offerte piuttosto che quello dello store rivale?

 

 Ed ecco la risposta che ha trovato il social media manager di Unierostravolgere le regole classiche della comunicazione creando una sorta di metacomunicazione, cioè una comunicazione che parla di se stessa.
 Il post che è riuscito a intrattenere e far ridere i sempre distratti utenti dei social raffigurava una lavatrice in sconto – e qui niente di nuovo, ci viene mostrato il prodotto che si vuole vendere – la novità sta nel testo sotto il post che riporta le seguenti parole:

 

«Questo è un normalissimo post che parla di questa ottima lavatrice LG scontata del 54%. Non c’è altro da vedere. Davvero, non vale la pena che clicchi su Altro….”

 

E poi continua con:

 

«Oh, grazie che hai premuto “altro”. Davvero. Che poi altro che “altro”. Qui c’è tutto. Sì fra, sono io, il social media manager di Unieuro».

 

First reaction: SHOCK!

 

In questo testo non c’è nessuna frase che ci aspettiamo sotto una foto di una lavatrice in sconto: niente “Super offerta”, “ Prezzi stracciati”, “Occasione imperdibile”, “ Sottocosto”… niente di niente.
Ma non è finita qui, infatti il monologo del social media manager di Unieuro continua nei commenti successivi, in un flusso che ci porta direttamente nella sua testa facendoci scoprire tutto quello che pensa sulla lavatrice e non solo.
Una sorta di delirio comunicativo che ha coinvolto e fatto ridere migliaia di utenti, sfociato poi in una spirale che ha fatto scrivere al social media manager  « Più leggete, più scriviamo. Diventa un girone dantesco».
ma Come è nata questa idea?
«Nasce di uscire dalla routine, dall’ordinario. Dalla voglia di fare quello che devi fare, ma in un modo diverso. A volte si rischia di essere “dei ragionieri della comunicazione”.
Abbiamo cercato questa risposta nel pubblico, volevamo dare una scossa al piattume di Facebook.
I social network vanno ad una velocità incredibile, si pensi ai meme che hanno una vita brevissima, da uno a tre giorni, dopo i quali crolla l’hype.» Questo è quello che ha dichiarato a Ninja Marketing Alessandro Orlandi, Direzione Creativa Esecutiva BCube (l’agenzia che segue Unieuro).

Perchè ha funzionato così bene questa idea facendo diventare così popolare questo post?

Il mix che hanno utilizzato è stato quello di ironia + sarcasmo + stile informale + lessico gergale … il tutto miscelato a regola d’arte in un flusso di coscienza.
A pensarci bene non hanno inventato nulla di nuovo: pubblicità ironiche ne hanno fatte a bizzeffe, basti pensare a quelle dell’agenzia funebre più famosa sui social, Taffo, oppure a quelle della Durex. 
In più se pensiamo a pubblicità con uno stile informale e colloquiale ne troviamo quante ne vogliamo.
Per non parlare poi del flusso di coscienza: tecnica narrativa risalente alla seconda metà del 1800 che consiste nella stesura dei pensieri di chi scrive così come appaiono nella mente, prima di essere logicamente organizzati.

 

Ma allora… come mai questo post ha avuto così tanto successo?

 

Perchè infrange le regole comunicative a cui siamo abituati e lo sappiamo… infrangere le regole è terribilmente attraente.
La nostra vita è fatta di regole e tutti – chi più chi meno – sono tentati di infrangerne alcune.
Vedere qualcuno che viola una regola provoca in noi una sorta di piacere vicario: noi siamo sempre nella nostra comfort zone, ma la regola è stata infranta e ciò suscita in noi varie emozioni… eccitazione, agitazione, stupore o divertimento, come nel caso della lavatrice Unieuro.

 

La vera regola, cor mio bello, è saper rompere le regole a tempo e luogo, accomodandosi al costume corrente ed al gusto del secolo.”

 

Questa frase di Giovanni Marino, esponente italiano del Barocco in letteratura, coglie appieno l’idea che dà vita alla pubblicità di Unieuro.
Rompere le regole “a tempo e a luogo” è esattamente quello che ha fatto il social media manager Unieuro: una persona che conosce bene il gioco della comunicazione tanto da saperlo rivoluzionare.
E il risultato di questa rivoluzione comunicativa è stato il coinvolgimento degli utenti: in tantissimi hanno condiviso il post lasciando commenti, interagendo e divenendo parte di quel flusso di pensieri iniziato da Unieuro.
Si è venuta a creare una sorta di opera moderna di scrittura a più mani in cui il social media manager è diventato co-autore del suo stesso post.
Ottenendo così quello a cui ambisce ogni social media manager: il post è diventato virale!

 

Far diventare un post virale equivale ad ascendere all’Olimpo dei social media manager:  è una cosa che per quanto tu possa pianificare nel dettaglio, non avrai mai la certezza che accada. Tantissime ottime idee sono passate in sordina sui social, ottenendo un tiepido consenso o la stessa attenzione che si dedica alla scelta dell’outfit del sabato sera durante il lockdown.
Non solo il post è diventato virale, ma la lavatrice ha fatto il boom di vendite andando sold out e la reazione del social media manager non è tardata ad arrivare: 

 

«La notizia che non pensavo potesse mai arrivare è arrivata. Raga è successo, è successo davvero. In questo momento abbiamo finito le lavatrici. Mi sento tipo in una capsula di vita in cui il tempo viene scandito solo da un’eterna ripetizione del rigore di Grosso. E tutto questo me lo sta dando una lavatrice. Anzi. Il post su una lavatrice»

 

Ed ovviamente… Cavallo che vince non si cambia, quindi Unieuro ha proseguito sulla stessa linea comunicativa creando altri post per promuovere i propri prodotti.

 

 

Giochi di parole, ironia, battute… ogni post appare come una conversazione personale del social media manager, come essere catapultati in una sua chat di Whatsapp!
 Ora che abbiamo analizzato insieme questa pubblicità, voglio farvi una domanda (e no, vi anticipo già che non è una domanda retorica):

 

Secondo voi, se avessi fatto io lo stesso identico post per il negozio di elettronica del mio paesino, avrei ottenuto lo stesso risultato?
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